Targhe dal 1994 a oggi

1994 - 1999: Nell'Ottobre del 1993 c'è stato un radicale cambiamento delle targhe italiane: dal punto di vista estetico sono tornate ad essere fatte di un solo pezzo, rimanendo i caratteri neri sullo sfondo bianco riflettente e con il sigillo della repubblica al centro, come si può vedere nelle prime due fotografie.

Ma la vera rivoluzione è stata nel sistema di numerazione, totalmente differente dal precedente. La sigla di provenienza, da sempre presente sulle targhe, è scomparsa e la targa è ora composta da 7 caratteri sistemati in questo modo: AA 000 AA. Tutti i caratteri, sia numerici che alfanumerici, sono seriali, emessi incrementando il numero di tre cifre da 000 a 999 e, a questo punto, incrementando di uno la parola di quattro lettere che si legge sulla targa trascurando i numeri: ACGY, ACGZ, ACHA, ACHB... e così via. Naturalmente quando si incrementa la lettera i numeri vengono nuovamente posti a 000. In questo modo ogni configurazione di 4 lettere dà origine a 1000 possibili targhe e, dal momento che vengono utilizzate 22 lettere (I, O, Q e U sono saltate), ci sono in tutto 22 x 22 x 22 x 22 x 1000 = 234,256,000 possibili targhe: si stima che dovrebbero bastare per i prossimi 60 anni.

Anche se la sigla di provenienza non è più presente sulla targa, è possibile, in qualche modo, risalire all'origine del veicolo dalle 4 lettere presenti: le targhe, infatti, vengono distribuite alle varie motorizzazioni in gruppi continui (solitamente di 5000 pezzi). Ad esempio, Roma ha le targhe da ABHK a ABKC (da ZA 7xx CY a ZA 4xx DC), da ACRL a ACXX (da ZA 6xx FW a ZA 5xx GJ), da AGHF a AGSW (da ZA 3xx PY a ZA 2xx RV) e così via molte altre. Sul sito www.targheitaliane.com sono, comunque, presenti alcune tabelle che legano i numeri di targa alla province.

Le targhe posteriori possono essere di una o due righe, come si vede nelle fotografie (le targhe anteriori, invece, sono sempre di una sola riga). Nel caso di targhe su due righe (figura numero 2), la numerazione inizia da ZA 000 AA, e prosegue con la stessa tecnica già descritta. Inizialmente queste "targhe Z" erano un decimo di quelle normali su una sola riga e vengono distribuite insieme a queste alle singole motorizzazioni civili delle varie province: il gruppo ZA 0xx AA era dato con quello AA xxx AA, ZA 1xx AA con AA xxx AB, ZA 2xx AA con AA xxx AC e così via; successivamente, però, questa regola è stata trascurata e anche per le "targhe Z" sul sito www.targheitaliane.com esistono delle tabelle che permettono di risalire alla provincia a cui è stata assegnata.

Daniele Berti mi ha detto che nelle 8 nuove province istituite nel 1992 (vedi tavola) le vecchie targhe (prodotte in numero di 20.000 per provincia) con la sigla iniziarono a vedersi solo all'inizio del 1994 e che fino al 1998 fu possibile scegliere se avere una targa del vecchio tipo o una del nuovo, indipendentemente dalle scorte presenti. Questo è anche confermato da un articolo comparso sul Corriere della Sera nell'Aprile del 1994 che Marcello Taverna mi ha inviato: in esso si fa riferimento solo alla provincia di Lodi, ma lo stesso è accaduto anche nelle altre province. Per poterlo leggere, clicka qui.

1994-1999
Foto 1: 1994-1999 su 1 riga
1994-1999
Foto 2: 1994-1999 su 2 righe

Molte persone, sentendo la mancanza della sigla della provincia, hanno attaccato sulle targhe adesivi di vario genere, anticipando quelli ufficiali introdotti nel 1999 (vedi sotto). Ce ne sono di tutti i tipi e sono piuttosto comuni: clicka qui per vederne alcuni.


1999 - Oggi: Come detto, l'assenza della sigla di provenienza, introdotta nel 1994, non piaceva a moltissimi italiani, e per questo è stata aggiunta di nuovo all'inizio del 1999, pur senza modificare il sistema di numerazione (decreto del Presidente della Repubblica n. 355 del 4/9/1998). Come si vede nelle fotografie numero 3 e 4, le nuove targhe hanno due strisce blu ai lati: su quella sinistra sono presenti le 12 stelle della Comunità Europea e la lettera I dell'Italia. Su quella destra, invece, appaiono in alto l'anno di prima immatricolazione del veicolo (che non sempre deve coincidere con quello di emissione della targa e per questo motivo è possibile incontrare targhe con anno precedente al 1999), e, in basso, la sigla di provenienza, come nel passato (vedi tavola). La sigla di provenienza è su un adesivo che può facilmente essere sostituito in caso di vendita o di re-immatricolazione. A causa delle bande aggiunte, queste targhe sono circa 3 cm più larghe delle precedenti ed è stato eliminato lo spazio presente tra i numeri e le ultime due lettere, rendendo la targa un po' meno leggibile. Le nuove dimensioni sono:

Per essere più precisi, la sigla non mostra effettivamente la provenienza del veicolo, ma solo dove questo è stato immatricolato, sebbene questo coincida, nella maggior parte dei casi, con la provincia di provenienza.

Le targhe a bande blu sono state introdotte a partire dal numero BB 000 HH, assegnato a Varese, per quanto riguarda quelle su una sola riga e all'incirca da ZA 400 LV per quelle su due righe.

Targa dopo il 1999
Foto 3: 1999-Oggi su 1 riga
Targa dopo il 1999
Foto 4: 1999-Oggi su 2 righe

A partire dal 1/1/2003 sarà possibile avere anche in Italia targhe personalizzate: queste dovranno, comunque, rispettare l'attuale formato, ovvero AA 000 AA, per cui non sarà possibile scrivere il proprio nome sulla targa. Saranno rilasciate ad un costo superiore e purché non già utilizzate da altri veicoli.




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Targhe a Roma by Michele Berionne